دوشنبه ۲۶ مارس ۲۰۱۲

Bahrein. Continuano le manifestazioni contro il governo e contro la monarchia. Taciute in Occidente


di Ehsan Soltani – 
Meno nota nel quadro della Primavera Araba è l’insurrezione in corso da più di un anno
 nella monarchia del Bahrein: si tratta di una protesta fatta di marce, disobbedienza civile  e manifestazioni, scoppiata immediatamente dopo i fatti che hanno portato alla cacciata di Ben Alì in Tunisia e di Mubarak in Egitto.
Alla base della protesta in Bahrein, rivolta sia nei confronti del governo che della monarchia, vi sono la richiesta di dimissioni del primo ministro Khalifa ibn Salman Al Khalifa, al potere dal 1971, la liberazione dei detenuti politici e la stesura di una nuova costituzione; vi è inoltre una mancanza di democrazia imputata alla dinastia reale, la quale, tra l’altro, non è autoctona, ma si è insediata nell'isola dalla seconda metà del Settecento.
Quando si pensa al Bahrein non bisogna soffermarsi all'esiguità del numero degli abitanti, che sono circa un milione e 200 mila: si tratta da sempre di un paese elevato sotto il profilo culturale, capace, nella storia, di sollevarsi contro i colonizzatori portoghesi e soprattutto di porsi  al centro dell’animo arabo.
Con maggioranza sciita, l’isola è separata da un braccio di mare dall’Arabia Saudita e dal ricco Qatar ed ospita la V Flotta Usa, la quale presidia gli interessi americani dal golfo dell’Oman, al golfo di Aden e a quello Persico, nel mar Rosso e in una parte dell’oceano Indiano.
Per questi motivi la caduta del re, Hamad bin Isa Al Khalifa, cugino del primo ministro, romperebbe i delicati equilibri e ridurrebbe l’intera area arabica in una situazione di grave instabilità che potrebbe tradursi in un danno di considerevoli proporzioni per gli alleati occidentali.
Alla ‘Giornata della Collera’, avvenuta il 14 febbraio 2001, vi erano stati un morto e 14 feriti, come pure il giorno successivo: il re si era scusato per l’accaduto, ma già il 15 marzo successivo, per sedare la rivolta, erano arrivati in Bahrein il ministro della Difesa statunitense Robert Gates, militari dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti. L’intervento dei militari stranieri aveva causato violenti scontri con la piazza che avevano comportato la perdita di vita di una decina di persone ed il ferimento di un centinaio di altre. I manifestanti avevano occupato la nota  Piazza della Perla, semidistrutta in seguito dagli stessi governativi; la repressione era continuata per diversi giorni, con arresti ed annunci di pene capitali ed il re del Bahrein era intervenuto in tv scusandosi per le persone morte ed invitando i manifestanti a proseguire la lotta in modo pacifico; aveva quindi annunciato la concessione ad ogni famiglia del paese della somma di 1000 dollari.
Alle prime ore del mattino i militari dell’Arabia Saudita avevano sparato gas lacrimogeni nella Piazza della Perla contro i manifestanti e, con i soldati del Bahrein muniti di carri armati e di mezzi militari, avevano messo sotto assedio gli occupanti.
Gli scontri erano poi continuati a Sitra, nella parte orientale del paese, dove erano morti 4 giovani, ed i militari avevano presidiato l’ospedale di Manama al fine di non far entrare i feriti.
Nelle cariche del 16 marzo, durate fino a notte, erano morti anche due militari del Bahrein e, per intimorire e separare la folla dei protestanti, erano volati in cielo gli elicotteri.
Prima dell’intervento di critica alle violenze del ministro degli Esteri americano, Hillary Clinton, a Manama erano già morte 6 persone: “I paesi che sono intervenuti in Bahrain – aveva detto la Clinton – si sono addentrati in un percorso sbagliato”.
Nei giorni successivi, le manifestazioni di protesta, promosse da diversi gruppi e da più confessioni religiose, erano continuate, seppure con minore intensità e comunque senza eclatanti episodi di violenza ed il re dell’Arabia Saudita aveva affidato alla Lega Araba un progetto di incorporamento del Bahrein nel proprio territorio: a questo gesto erano seguite nuove manifestazioni di protesta organizzate dal partito Al Wefaq National Islamic Society, che conta 18 parlamentari alla Camera e che è il principale dell’opposizione: immediatamente le autorità avevano replicato, tramite i mass media che il progetto era stato accantonato, ma era rimasto il sospetto è che vi sia stato chi ha continuato a lavorarvi nell’ombra.
Ancora pochi giorni fa vi sono state manifestazioni con arresti in una decina di quartieri della capitale, poiché, a quanto hanno riferito i rivoltosi, le promesse del governo non sono state mantenute; è stato inoltre stabilito di considerare il venerdì quale ‘Giornata della Collera, da ripetersi ogni settimana fino a quando le promesse fatte dal governo non saranno mantenute.
Della difficile e complicata situazione del paese mediorientale non ne viene pressoché data notizia in Occidente e poco anche nell’area, poiché vi è il timore che il cambiamento del potere possa tradursi nella perdita di un tassello essenziale nel mosaico delle alleanze arabo-occidentali.
Certo è che fino a quando rimarranno nel Bahrein i soldati degli altri paesi, non sarà possibile costruire quella tranquillità necessaria per affrontare in modo vero le problematiche ed individuarne le risposte. 

چهارشنبه ۱۴ مارس ۲۰۱۲

Ahmadinejad interviene in aula facendosi beffa dei parlamentari e di Khamanei


منتشر شده در نشریه ایتالیایی ژئوپلیتیک 
di Ehsan Soltani – 
Si è finalmente presentato in Parlamento ieri, 14 marzo, Mahmoud Ahmadinejad per rispondere alle domande dei deputati iraniani, dopo le continue polemiche che lo hanno interessato, specialmente nei rapporti sempre più complicati con il capo religioso e politico Seyed Ali Khamenei.

Il suo intervento, durato circa un’ora, è stato caratterizzato da un linguaggio scherzoso e poco consono all’occasione, tanto che, una volta lasciato l’aula insieme al suo gruppo, vi sono state vive manifestazioni di protesta dei parlamentari, i quali hanno dichiarato senza mezzi termini di essere stati presi in giro. Addirittura, alle domande che gli venivano rivolte in assemblea, Ahmadinejad rispondeva: ‘venite, vorrei scherzare un po’ con voi: siamo vicini al capodanno, dobbiamo essere felici e festeggiare!”.

Tuttavia fra le parole di derisione o comunque offensive,vi sono alcuni punti che non possono passare inosservati e che mostrano le profonde spaccature ai vertici del potere della repubblica islamica.

In risposta al deputato di Teheran Ali Mottahari, il quale chiedeva chiarimenti in merito all’allontanamento del ministro degli Esteri Manuchehr Mottaki in umiliante, durante una missione in Senegal, il presidente ha risposto che il motivo della sua scelta è stato determinato dal fatto di non essere stato lui ad inviare in Africa il ministro degli Esteri: “Se volete sapere chi è stato ad inviare Mottaki in Senegal – ha affermato – dovete cercare altrove. Se poi vi metteranno in prigione, verremo a visitarvi, ma dovete cercare più in alto”. Evidente l’allusione alla guida suprema, sulla quale Ahmadinejad cerca di scaricare la colpa dei molti problemi che affliggono l’Iran, compreso il licenziamento del ministro degli Esteri di .cui è in realtà lui stesso l’autore
Anche l’allontanamento del ministro dei Servizi segreti, Heidar Moslehi, nomina di competenza di Khamanei, ha visto una dura contrapposizione fra i due, tanto che per arrivare allo scopo, Ahmadinejad si era rinchiuso in casa per 11 giorni, in una sorta di sciopero.
Alla fine del suo intervento il presidente dell’Iran ha detto di non voler scherzare ulteriormente, poiché il governo da lui presieduto “ha cose più importanti da fare che di rispondere all’assemblea parlamentare” e quindi ha lasciato l’aula fra le grida e le proteste dei parlamentari, dei quali non ha evidentemente nessuna o poca considerazione.

یکشنبه ۱۹ فوریهٔ ۲۰۱۲

این جامعه بیش از آنکه نیاز به یک انقلاب سیاسی داشته باشد نیاز به یک انقلاب فرهنگی دارد!


یک درخت چنار ۱۲۰۰ ساله در شهر نیاسر استان اصفهان که در فهرست آثار ملی ایران به ثبت رسیده بود توسط مردم محلی و هیئت امنای مسجد نزدیک محدوده آن به دلیل توسعه محدوده مسجد از ریشه بیرون اورده شد و جایش سیمان ریختند.
تو خود حدیث مفصل بخوان از این مجمل...

دوشنبه ۹ ژانویهٔ ۲۰۱۲

احمد اسماعیل کاطع کیست؟ بررسی سناریوهای محتمل در راستای تخریب جنبش سبز


مدتی است که در برخی از شبکه های اجتماعی و سایت های اینترنتی و حتی مسنجرهای مختلف نظیر پالتالک و بایلوکس افرادی با نام و مشخصاتی مشخص برای بیعت با فردی به نام «احمد الحسن » که مدعی است «یمانی» موعود می باشد تبلیغ می کنند.
هدف نوشتار پیش رو بررسی درستی یا نادرستی ادعای فوق با استناد به روایات و احادیث دینی نیست بلکه نگارنده قصد دارد با توجه به نحوۀ فعالیت سوال برانگیز مبلغان موضوع در داخل کشور که تلاش زیادی برای نفوذ و یارگیری در بین بدنه اجتماعی جنبش سبز دارند سناریو های محتمل را مطرح نموده و با دعوت از متخصصان این حوزه راه را برای هر گونه سوء استفاده از نام جنبش سبز و هرگونه پروژه تخریبی احتمالی در آینده ببندند.
یمانی در نگاه شیعیان

بر اساس اعتقاد علمای شیعه در میان نشانه های حتمی ظهور[آخرین امام شیعیان] (1)، از قیام فردی به نام یمانی نام برده شده است. گفته می شود وی همزمان با شورش سفیانی در شام(این منطقه دربرگیرنده سرزمین‌هایی است که کشورهای کنونی سوریه، اردن، لبنان، فلسطین و اسرائیل برآن بنا شده اند) از یمن قیام می کند .
حرکت یمانی هم زمان با شورش سفیانی و خراسانی در یک سال، یک ماه و یک روز بیان شده است. (2)
آنچه که مکرراً در روایات در خصوص یمانی مطرح شده است رنگ پرچم وی می باشد.بر اساس این روایات یمانی از یمن با پرچم های سفید خروج می کند تا جایی که در این روایات از وی به نام سپید نشان یاد شده و پرچمش را پرچم جهاد مسلّحانه دانسته اند.(3)
در روایات شیعه درباره حضور مشترک یمانی و خراسانی در جنگ دمشق و آزادسازی آن از سیطره سفیانی چنین آمده است: « و [سفیانی] به روش ستمکاران نخستین عمل می کند ...آنگاه خدا جوانی را از مشرق فرا می خواند و بر علیه او برمی انگیزاند. احدی با ایشان به نبرد نمی پردازد، مگر اینکه او را شکست می دهند و سپاه قحطانی [یمنی] به حرکت درمی آید... و جوان یمنی در پی نابود کردن حمّاز جزیره [سفیانی] است تا آنکه در دمشق فرود می آیند و آن را [در مدت زمانی] سریع تر از دریا فتح می کنند»(4)
در ارتباط با نام و نسب یمانی در روایات شیعیان اختلاف نظر وجود دارد.در خصوص نام وی بین حسن یا حسین مردّد هستند(5) در برخی روایات دیگر سعید نامیده شده و او را «نصر» نیز خوانده‌اند.(6) نسب او را به قریش نسبت می دهند و پدرش را قریشی می دانند (7) و همینطور وی را از نسل امام حسین دانسته اند.(8)البته در برخی کتب نیز نام او را احمد و زاده بصره ذکر کرده اند.[9]
شیعیان معتقدند یمانی، چند ماه پس از قیام و نهضت خود در یمن، سرانجام به سرزمین حجاز می رود و پس از ظهور امام مهدی در کنار وی قرار می گیرد.
احمد الحسن ، مدعی یمانی کیست؟
احمد اسماعيل كاطع [احمد الحسن الیمانی] درسال 1349 (10) در استان بصره متولد شده است (11)وی تحصیلاتش را در رشته مهندسی عمران در دانشگاه بصره به پایان می برد. احمد حسن مدعی است که امام زمان را در عالم خواب به صورت مکرر در حرم امام هادی می دیده است و پس از آن موفق به دیدار امام زمان در بیداری می شود و از طریق وی نسبت به انحرافات عملی و مالی حوزه نجف آگاه می شود و سپس امام زمان او را مستقیماً تحت تربیت خود قرار می دهد و با دستور وی احمد حسن وارد حوزه علمیه نجف می شود و ماموریت می یابد که انحرافات حوزه را مطرح کند.(12)

عکسی که پلیس عراق از وی منتشر نموده است


وی برای تحصیلات دینی عازم حوزه نجف می شود ولی پس از مدتی بنا به ادعای خود از آنجایی که سطح تدریس را در حوزه نجف بسیار پائین می بیند و در آنجا تنها به تدریس زبان عربی و منطق و فلسفه و اصول و فقه و علم کلام می پرداخته اند تصمیم می گیرد از حوزه کناره گیری کند و در منزل به تنهایی و بدون کمک گرفتن از کسی به تحصیل علوم دینی بپردازد.(13)
وی همینطور ادعا می کند در سال 1378 امام زمان را برای دومین بار در حالت بیداری در کربلا دیده است و به دستور وی به نجف می رود و دعوت خود را علنی می سازد و پس از آنکه با واکنش شدید برخی علمای نجف مواجه می شود به بصره باز می گردد.احمد حسن پس از سقوط رژیم صدام حسین در سال 82 دعوت خود را بار دیگر به صورت علنیً تکرار می کند و می گوید که از سوی امام زمان ماموریت پیدا کرده است تا مردم زمین را علیه ظالمان دعوت نماید.(14)
احمد حسن درکتاب «پاسخ مختصر به فتنه یمانی» در پاسخ به اینکه چطور ادعا دارد فرزند امام زمان می باشد و از سوی دیگر اظهار می کند برای اولین بار امام زمان را در عالم خواب و سپس به صورت حضوری در سال 1378 دیده است می گوید تا قبل از آن خبر نداشته که وصی و از ذریه امام زمان است تا اینکه در عالم خواب به او خبر داده اند که فرزند امام زمان و وصی اوست.(15)
در چهارم بهمن سال 1386 شبکه الفرات عراق با انتشار تصاویری ویدئویی از بازداشت بیش از 40 نفر از اعضای گروه انصارالمهدی[جنبش یمانی] در بصره خبر داد و با نشان دادن بخشی از اعترافات شخصی به نام "سید حسن الحمامی" که در اعترافاتش خود را از اعضای سابق استخبارات عراق معرفی می کند مدعی شد که این افراد در حمله ای که به هیئت عزاداران در تاسوعای همان سال صورت گرفت و تعدادی زیادی از نفرات پلیس عراق از جمله دو سرهنگ بلند پایه کشته شده بودند دست داشته اند.الحمامی در اعترافات خود گفته بود که قصد داشتند پس از کشاندن دامنه حملات به سمت ناصریه با حرکت به سمت کربلا آنجا را به تصرف خود در آورده وخروج احمد اسماعیل کاطع را اعلام نمایند.
حسن الحمامی در اعترافات تلویزیونی خود تاکید کرد که یکی از اهداف آن عملیات ، حمله به حوزه علمیه نجف بوده است.پلیس عراق در گزارش خود در میان اسامی بازداشت شدگان ، نام تعدادی از اعضای بلندپایه این گروه را با مسئولیت هایی چون مسئول امور مالی ، تبلیغاتی و نظامی نیز ذکر کرده بود.(16)
چند روز پس از ماجرای بازداشت گسترده اعضای ارشد این گروه و اعترافات تلوزیونی آنها، شبکه «البروج الاخباریة» گزارش داد که احمد اسماعیل کاطع به امارات گریخته و در آنجا پناهنده شده است.
اسماعیل کاطع [احمد الحسن الیمانی] گزارش تلوزیون عراق را رد نکرد و ضمن تائید بازداشت اعضا گروه خود گفت: حسن الحمامی بیمار است و توان شرکت در عملیات را نداشته ، او این عملیات بازداشت گسترده را یک عملیات پیشگیرانه می خواند و حتی گریختن خود را به امارات تائید می کند و می گوید:«اگر یمانی به کشوری از کشورها برای حفظ رسالت خود هجرت کند مگر اشکالی دارد؟»(17)
احمد اسماعیل کاطع [احمد الحسن الیمانی] دارای یک سایت اینترنتی به نام «انصار المهدی» می باشد و خود را مهدی اول از مهدیون 12 گانه !معرفی می کند.در سایت اینترنتی وی کتاب هایی با عنوان «فتنه گوساله»،«حاکمیت خدا نه حاکمیت مردم»،«پاسخ های روشنگرانه»،«پاسخی به فتنه یمانی»،«متشابهات»،«جهاد درب بهشت» «نبوت خاتمه» «داستان دیدارم با امام مهدی»،«سرگردان» و چندین کتاب دیگر منتشر نموده است.همچنین روزنامه ای اینترنتی به نام «الصراط المستقیم» توسط گروه "انصارالمهدی" منتشر می شود که به بیان مواضع وی می پردازد.
احمد اسماعیل که خود را فرزند،وصی و فرستاده امام زمان می داند برای اثبات مدعای خود و اینکه ثابت کند یمانی موعود شیعیان است مدعیات خود را بر چند اصل بنا نهاد:1. خواب هایی که اشخاص درباره او می بینند و خواب هایی که خود وی در خصوص امام زمان دیده است.2.اخباری که از حوادث آینده مانند سقوط صدام داده است.3.آمادگی برای مناظره با علمای اسلام ،یهود و مسیحیت.
وی در پاسخ به کسانی که پرسیده اند چطور به راستگویی تو ایمان بیاوریم و چطور بفهمیم تو راست می گویی و اینکه معجزه ات چیست می نویسد:« اگر می خواهید بدانید من راست می گویم سه روز روزه بگیرید و دعایی که می گویم بخوانید اگر حقیقت به شکل رویا در خواب به شما نشان داده شود باید به من ایمان بیاورید.»(18)
اسماعیل کاطع در پاسخی دیگر برای اثبات ادعای خود می گوید :«اگر می خواهید به حقانیت من پی ببرید به قرآن استخاره کنید.»در سایت شخصی وی آمده است:« آیا تا الان کسی را دیده اید که بگوید دربارۀ من از خدا بوسیلۀ شهادت عالم ملکوت و شهادت قران سؤال کنید؟ آیا این دلیلی بر حقانیت ایشان نمی باشد؟» نحوه استخاره هم چنین ذکر شده است:« وضو بگیرید،سه بار سوره توحید،سه بار صلوات، ذکر استخاره: اللهم انی تفالت بکتابک و توکلت علیک فارنی من کتابک ما هو مکتوب من سرک المکنون فی غیبک؛نیت مشخص و بدون شرطی، مثلا ایشان دعوتشان حق است، قرآن را بگشایید اگر خوب آمد ایمان بیاورد.»(19)
سایت وی نیز با انتشار یک فایل تصویری که با صدای رعد و برق و آتش و صدای قرآن تنظیم شده است مدعی یکی دیگر از معجزات و کرامات وی شده است.در این فیلم فردی به نام "علی الشکری" در میان تصاویر میکس شده با آتش نشان داده می شود که در9 محرم 1432 قمری مصادف با یکم دی 1389 در حال صحبت بر علیه اسماعیل کاطع می باشد.در توضیحات این فیلم می آید که علی الشکری شش روز بعد یعنی 15 محرم 1432 گرفتار عذاب اسماعیل کاطع شده و در یک تصادف می میرد.!(20)

تصویر علی الشکری که در فیلم مربوطه گروه "انصار المهدی" آن را منتشر کرده است.

احمد اسماعیل مدعی است مادر امام زمان از نوادگان شمعون الصفا(سمعان بطرس) و از نسل یسّی است بنابراین امام زمان از سمت مادری از نوادگان اسرائیل (یعقوب) و از سمت پدری از نسل حضرت محمد است و چون وی خود را فرزند امام زمان می داند و مهدی اول از مهدیون 12 گانه ! است بنابراین نشان داوود[ستاره شش پر] را با خود حمل خواهد کرد.(21)
چنانچه در روایات ابتدایی ذکر شد شیعیان معتقدند که یمانی با پرچمی سفید قیام می کند و اسماعیل کاطع نیزمی گوید نشان ستاره داوود را جزئی از پرچم قیام خود همراه دارد.وی می گوید:«در روایات آمده که اگر پرچم حق ظاهر گردد اهل مشرق آن را لعنت خواهند کرد.»
اسماعیل کاطع درباره ستاره 6 پر می گوید:«این ستاره رمزی الهی است که به اسم خاتم سلیمان معروف است که در زبان عبری به آن ماجین و در عربی درع داود[زره پوش داوود] می گویند و از معتبرترین رموز ربانی می باشد که حضرت داوود آن را حمل می کرده است»
وی در کتاب «متشابهات» در اینباره می گوید:«ستاره شش گوش از جمله میراث پیامبران است و چون من وصی پیامبر و امام زمان هستم آن را به ارث برده ام..یهود این ستاره را سرقت نموده و آن را شعار خود قرار دادند...کسی که به این ستاره توهین کند مانند کسی که است که الله اکبر را بر پرچم عراق در زمان صدام مورد توهین قرار دهد.»(22)

تصویری از ستاره داوود منتشر شده توسط اسماعیل کاطع

بنابراین به صورت ضمنی می گوید که با پرچمی شبیه به پرچم اسرائیل کنونی قصد قیام خواهد داشت.
اسماعیل کاطع حتی برای اثبات خود به ماجد المهدی نویسنده کتاب «آغاز جنگ آمریکا علیه امام مهدی» به پیشگویی های نوستراداموس روی می برد و می گوید:«قرن ششم-خبر غیبی سی و سوم: ( در آخر دستش را به سمت« آلوس» خونی دراز می کند و از حمایت خود در دریا عاجز خواهد ماند و از سپاه بین النهرین خواهد ترسید و یک شخص سیاه و خشمگین او را از کرده خود پشیمان خواهد کرد)؛من ترجمه این پیش گویی را به تو می گویم،در اینجا نوستراداموس طبق عادت خود از جناس تصفیحی یا ترخیم استفاده کرده است.وی زمانی از این کلمه استفاده می کرد که مسئله مربوط به اسامی یا القاب باشد پس حرف [آی اینگلیسی] را از انتهای [آلوس] حذف کرده است پس اگر این حرف را به کلمه اضافه کنیم کلمه (الوصی) خواهد شد و معنی بسیار واضح و آشکار خواهد شد چرا که ما می دانیم لقب اوصیا به دوازده امام داده می شود و امام مهدی یکی از اوصیاست.نوستراداموس در اینجا شخص معینی را وصف می کند که فرمانده نظامی است یا رئیس یک کشوری که سعی می کند امام مهدی را به قتل برساند و نیروهای وی را از ابین ببرد ولی از سپاه امام مهدی در بین النهرین می ترسد ولی مردی از سپاه امام مهدی(که مردی سیاه است این بدان معناست که شیعه است چون به لباس سیاه اشاره دارد ) یا شاید یک مرد عرب مسلمان از آفریقا است او و نیروهایش را در حالی که در دریا هستند از بین می برد...وصی یاد شده در پیشگویی نوستراداموس امام مهدی نیست بلکه وصی امام مهدی و اولین مهدی از دوازده مهدی که در روایات همان یمانی است می باشد.»(23)
وی با اشاره به یکی از روایات برای اثبات ادعای خود می گوید:«از امام صادق روایت شده که فرموده:( از نسل ما بعد از قائم یازده مهدی از فرزندان امام حسین می آیند). در این روایت قائم همان مهدی اول است نه امام مهدی چون بعد از امام مهدی دوازده مهدی دیگر می آیند.»(24)
در جایی دیگر اسماعیل کاطع برای اثبات ادعای خود با استفاده از حروف ابجد و جمع و تفریق فراوان می نویسد:«از آنجایی که 27= 27 این یعنی ( هو یمانی=هو وصی المهدی) که اگر دو طرف را با حروف ابجد جمع کنیم می بینیم مساوی 27 می شود[!] و این عدد 27 اشاره دارد به اینکه از ابی عبدالله روایت شده است:علم 27 حرف است و همه آن علومی که پیامبران آورده اند دو حرف از علم است پس مردم تا امروز بیش از دو حرف نمی دانند پس هرگاه قائم[یمانی] قیام کند 25 حرف دیگر را در بین مردم منتشر خواهد کرد.)» (25)
وی در یکی از سخنرانی های خود که بخشی از آن در کتاب «پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج» پیاده شده است می گوید:پلیس عراق مزدور شیطان و سپاه شیطان یعنی آمریکا،در حال حاضر بعضی از پلیس ها به دعوت من ایمان آورده اند و من از همه این ها خواستم به آمریکا کمک نکنند حتی به اندازه شکافتن خرمایی و در همه حال آماده مبارزه با آمریکا و تابعین آن باشند.»(26)
رفتار مشکوک و سوال برانگیز مبلغان اسماعیل کاطع در داخل کشورآنچه گذشت بخشی از زندگی و ادعاهای احمد اسماعیل کاطع ملقب به احمد بن الحسن الیمانی می باشد آنچنان که دیده شد بخش گسترده ای از ادعاهای وی بر پایه خواب و رویا استوار است که به باور علمای دینی از هیچگونه حجت عقلی و شرعی برخوردار نیست و نگارنده چنانکه در آغاز نوشتار اشاره کرد قصد ندارد در این مجال تناقض های متعددی که در کتب وی موجود است را ذکر نماید بلکه مسئله مهم فعالیت سوال برانگیر مبلغان وی در داخل کشور ایران و تلاششان برای نزدیک شدن به بدنه اجتماعی جنبش سبز و برخی از شخصیت های شناخته شده و اصرار برای گرفتن عکس یادگاری با آنها و انتشار در فضای مجازی می باشد.
با توجه به اینکه هم وزارت اطلاعات و هم سازمان اطلاعات سپاه مدیریت های ویژه ای برای برخورد با موضوع مدعیان ظهور دارند و آنچنان که دیده شده است برخورد جدی با مدعیان ارتباط با امام زمان و مهدویت می کند مشخص نیست این افراد چگونه با نام و مشخصات خود و حتی تصویر خود در شبکه های اجتماعی اقدام به تبلیغ می کنند و حتی برای بیان اطلاعات بیشتر به کاربران این شبکه ها شماره تلفن ارسال می کنند و قرار ملاقات حضوری می گذارند بدون اینکه هیچگونه ترسی از برخورد نهادهای امنیتی داشته باشند.

ماجرا از آنجا قابل تامل و سوال برانگیز می شود که وقتی به صفحات این افراد در شبکه های اجتماعی نظیر فیس بوک بروید علیرغم اینکه مدعی یمانی در کتاب «حاکمیت خدا نه حاکمیت مردم» اساس دموکراسی را بدعت و رای مردم را به استهزاء گرفته است ادعا می کنند که عضو جنبش سبز هستند و سعی کرده اند تصاویری که با برخی شخصیت های نسبتن شناخته شدۀ جنبش سبز گرفته اند را در صفحات خود قرار دهند.
چندی پیش نیز قبل از هر گونه تبلیغی برخی از این افراد به گروهی مجازی به نام «اطاق فکر سبز» که محل تجمع برخی کاربران سبز بوده است می روند و کم کم موضوع یمانی را مطرح می کنند با جذب چند نوجوان از آنها می خواهند که قرار ملاقات کوه بگذارند و سپس از آنها درخواست می کنند که با اسم و مشخصات و عکس خود از موضوع یمانی حمایت نمایند که برخی کاربران با مشکوک شدن به نحوه عملکرد این افراد گروه را ترک می کنند و آن گروه با هوشیاری اعضا بسته می شود.
البته مشخص نیست مبلغان احمد اسماعیل کاطع که می نویسد:«رسالت من این است که از جانب امام مهدی فرستاده شده ام تا امت را از اختلاف و پراکندگی که در بین آنها حاکم است برهانم و آنان را زیر پرچم امام زمان جمع کنم و با فکر و دموکراسی حزبی که مردم آن را به پا داشته اند بجنگم وحاکمیت خداوند را در روی زمین را تائید و تصدیق کنم.» (27)چگونه است به نزدیک شدن به شخصیت های شناخته شده جنبش سبز که به دنبال احقاق حاکمیت مردم هستند این همه علاقه دارند ، جنبشی که مولود شعار «رای من کجاست؟» می باشد و در منشوری که به امضای رهبران و نخبگانش رسیده است تاکید شده است:« احترام به حق حاکمیت مردم بر سرنوشت خویش از جمله اصول خدشه ناپذیر جنبش سبز است و نهاد انتخابات، به عنوان یکی از عمده ترین راه های تحقق آن، اهمیت می یابد. بر این اساس، جنبش سبز تلاش های خود را برای صیانت از آرای مردم تا زمان استقرار نظام انتخاباتی آزاد، رقابتی، غیرگزینشی و منصفانه که شفافیت آن کاملا قابل تضمین باشد، ادامه خواهد داد. رأی و خواست مردم منشأ مشروعیت قدرت سیاسی است و جنبش سبز، اعمال هرگونه صلاحیت خودسرانه و گزینشی تحت عنوان نظارت استصوابی را مغایر با حق الهی کرامت و آزادی انسان، قانون اساسی، حق تعیین سرنوشت مردم توسط خود و حقوق بنیادین آنها می داند.»
در مقابل مدعی یمانی معتقد است:«... علمای بی عمل اساس و ستون اصلی دین الهی که همان حاکمیت الهی و پس از آن خلافت ولی خدا را فرو گذاشتند و با دموکراسی و انتخاباتی که از آن پیروی کردند هیچ مجالی برای حکومت خلیفه های خدا بر زمین نگذاشتند..» وی ادامه می دهد:«...خدا قانون را از طریق قرآن بر زمین نازل فرمود،در حالی که آنها همچنان اصرار دارند که خلیفه را مردم انتخاب کنند و قانون اساسی توسط مردم نوشته شود،این علما با اعراض از پیروی و عمل به دین خداوند نام خود را در زمره پیروان شیطان ثبت کردند.»(28)
البته به دلیل جلوگیری از اطالۀ کلام نگارنده از بیان مشترکات فکری گسترده ای که میان مدعی یمانی[اسماعیل کاطع] و شبکه های صاحب نفوذی در داخل کشور مانند شبکه مصباح یزدی و همینطور علی یعقوبی وجود دارد صرف نظر کرده و مقاله ای که چندی پیش با عنوان «مشترکات فکری مصباح و علی یعقوبی ؛بی بصیرتی رهبری» منتشر شد را پیشنهاد می کند.
شاید اشتراکات گسترده فکری بین این دو مجموعه این سوال که چگونه در داخل با مبلغان یمانی برخورد نمی شود را تا حد زیادی پاسخ دهد.
ضمن اینکه وضعیت امنیتی این گروه در عراق و گزارش پلیس این کشور در ارتباط با بازداشت گسترده "انصارالمهدی" و اسناد فراوانی که از نقش نیروی قدس سپاه پاسداران در پشتیبانی از گروه های شبه نظامی در عراق به جهت نا امن کردن اوضاع امنیتی و ایجاد التهاب و شورش و چند دستگی در این کشور وجود دارد را نباید نادیده گرفت.
شاید این سناریو نیز محتمل به نظر برسد که بخواهند ابتدا این موضوع را بین گروه های سبز مطرح کنند و سپس با دستگیری چند نفر و استفاده از تصاویری که با شخصیت های شناخته شده جنبش سبز* گرفته شده است بهانه ای برای تخریب جنبش و فعالین سیاسی شناخته شده آن را فراهم آورند.در این شرایط حساس جا دارد که بدنه اجتماعی جنبش سبز و شخصیت های سیاسی در ارتباط با اینگونه افراد دقت بیشتری به خرج دهند و در آخر نگارنده از چهره های برجسته دینی تقاضا می کند وارد صحنه شده و در حد توان جلوی اینگونه انحرافات و فرقه سازی ها را با روشنگری های خود بگیرند.
 *توضیح:  جرس این تصاویر را در اختیار دارد. اما به خاطر رعایت آبروی افراد و پرهیز از هرگونه اتهام زنی،  از انتشار آنها در این زمان خود داری می کند. چنانچه پیش بینی  نویسنده درست باشد، دو تن از مشهورترین اصولگرایانی  که در  2 سال اخیربه جنبش سبز پیوسته اند و با قلم ها و سایت خود در ایران منشاء اطلاع رسانی گسترده ای بوده اند، در مرکز این توطئه قرار دارند.  

احسان سلطانی
لینک مقاله در وبسایت جرس
------------------------
منابع : 
1.ارشاد مفید، ج۲، ص۲۷۹.1
2.بحارالانوار، ج۵۲، ص۲۳۲.2
3.مختصر اثبات الرجعـة، ح ۱۶.3
 ابن حماد، الفتن، ص ۲۲۳، جزء ۵، ح ۸۷۷.
4.متقی هندی، کنزالعمال، ص۱۴، ح۳۹۶۸.4
5.بحارالانوار، ج 52، ص 162.5
6.کنز العمّال، ص 11، ح 31442 به نقل از ابن عساکر.6
7.ابن حمّاد، الفتن، ص 237.7
8.الفتلاوی، مهدی، رایات الهدی و الضلال فی عصر الظهور، ص 100.8
9.بشارة الاسلام ص 181 – کمال الدین ج 2 ص 653
10.در کتاب پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج در جمادی الاول سال 1426 قمری در پاسخ به سوالی در خصوص سنش ، خود را 35 ساله معرفی کرده است.
11.رجوع شود به سایت شخصی احمد اسماعیل کاطع ،بخش سیره
12.پاسخ مختصر به فتنه یمانی،احمد اسماعیل کاطع،ص 57
13.همان،ص 59 ، 48
14. پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج،صفحه 111
15. پاسخ مختصر به فتنه یمانی،ص 120
16. مراجعه شود به لینک خبر
17. پاسخ مختصر به فتنه یمانی،ص 119
18. پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج صفحات 7 و 95
19.مراجعه شود به لینک
20.مراجعه شود به لینک

21. پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج،ص 37
22. پاسخ مختصر به فتنه یمانی،ص 106
23. پاسخ های روشنگرانه از طریق امواج،ص 85
24.همان ،ص 86
25.همان ، ص 91
26.همان، ص 97
27.همان ،ص 62
28.حاکمیت خدا،نه حاکمیت مردم ، ص 7


چهارشنبه ۴ ژانویهٔ ۲۰۱۲

دعوت جمعی از بلاگرها به تحریم فعال نمایش انتخاباتی حکومت ایران

دیو اقتدارگرایی و مطلق طلبی حکومت ایران، که پیش از این و بی آنکه اعتقادی به جمهور مردم داشته باشد، در لباس جمهوریت رخ نهان کرده بود، در انتخابات ۸۸ و حوادث پس از آن چهره عیان نمود و هر چه دیوان همه دارند را یک جا به نمایش درآورد. تقلب٬ خیانت٬ قتل٬ جنایت و تجاوز را ضمیمه کودتای نظامی سرداران فربه از ثروت های نفتی نمود تا حجت را بر همگان تمام نماید که این دیوِ زنجیرپاره کرده‌ی استبداد دینی به قفس برنمی‌گردد. پیداست که پس از انتخابات ۸۸ در این شهر پرآشوب٬ سمفونیِ اصلاح آواز بی محل تاریخ ‌گذشته‌ای بود که هم خنده‌ی مردمان تلخ کام ایران را برمی انگیخت و هم قهقهه‌ی تمسخرآمیز اصحاب استبداد را. هم از این رو بود که مردم و همراهان بزرگ سبزشان دست از اصلاحاتی که صرفا در حضور انتخاباتی خلاصه میشد کشیدند و به جای آن، مسیر ایستادگی و مقاومت در برابر استبداد را برگزیدند.

اینک اما در سردترین فصل حیات سیاسی معاصر ایران، دوباره سیرک انتخاباتی جدیدی به راه افتاده است. حکومت که مشروعیت خود را از دست رفته می‌بیند به دنبال آن است که به این فضای بسته‌ی خفقان‌آور٬ به خیال خام خویش٬ گرمایی ببخشد تا برای اجرای نمایشنامه مضحک انتخابات، باز تعدادی تماشاچی و بازیگر فراهم نماید. اما کیست که نداند حکومت ایران، انتخابات را نه برای اعمال اراده مردم بلکه برای بزک کردن چهره واقعی استبدادی‌اش به نمایش می گذارد، و کیست که نداند دستاورد این سیرک انتخاباتی قرار است صندوق های از پیش پر شده ای باشند که آمارهای پیشاپیش تعیین شده‌ و دروغین ۶۳ درصدی و  یا شاید هم 
 98.2 درصدی را به نمایش نهند؛ و محصول این صندوق ها قرار است نمایندگان گلچین شده ای باشند که به فرمان بیتِ استبداد، قیام و قعود کنند و بر فسادهای سیاسی و اقتصادی فراگیر چشم بپوشند. پر واضح است که قرار نیست با این انتخابات اتفاق خاصی بیفتد جز اینکه چند روزی دستگاههای تبلیغاتی حکوت با توسل به آمارهایی دروغ مدعی حضور "حماسی" مردم شوند تا سرمه بر چشمان فساد ساختاری حکومت بکشند بلکه کمی از آب رفته را به جوی خشک مشروعیت نظام برگردانند. روشن است که در این شرایط جریان‌های اصیل سیاسی هرگز حاضر نمی شوند که بازیگر این نمایش مضحک انتخاباتی شوند و آبروی خود را هزینه گرم کردن تنور سرد این انتخابات نمایند.

انتخابات ۸۸ و حوادث پس از آن حجت را بر همه فعالین و گروههای سیاسی تمام نمود و نشان داد که ظرفیت اصلاح انتخاباتی نظام کاملا به اتمام رسیده و دیگر ذیل نام اصلاحات نمی توان به عرصه انتخابات بازگشت و از مردم مطالبه‌ی همراهی نمود. مردمی که به دعوت اصلاح طلبان وارد عرصه انتخابات شدند، هزینه سنگینی برای رای‌شان پرداخت نمودند. نمی توان بر آن همه کشته دادن‌ها و زندان رفتن‌ها چشم پوشید و دوباره دست در دست کسانی گذاشت که خون فرزندان این سرزمین را ریختند و در مدت دو سالی که گذشت، هیچ اقدامی برای جبران ظلم و ستمی که بر مردم روا داشتند،نکردند٬ همانگونه که در قبال جنایت‌های پیشین خویش نکردند.
ازسوی دیگر، با وجود محدودیت‌هایی همچون نظارت استصوابی، یک‌دستی و هم‌دستی مجریان و ناظران انتخاباتی، فضای بسته‌ی سیاسی کشور و عدم امکان فعالیت احزاب و روزنامه ها، امروزبرگزاری و تحقق انتخاباتی آزاد و سالم و عاری از تقلب به هیچ عنوان ممکن نیست و بر فرض محال در صورت تحقق، با وجود انسداد سیاسی حاکم در ساختار سیاسی کشور، فربه شدن نهادهای انتصابی،و در مقابل، نحیف شدن نهادهای انتخابی نظام و قدرت گرفتن بی رویه‌ی نهادهای نظامی و شکل گرفتن محفل های متعدد امنیتی و اقتصادی، عملا هیچ کاری از منتخبین مردم برنمی آید همانگونه که از دولت های هفتم و هشتم و مجلس ششم در شرایطی به مراتب بهتر برنیامد.  پیداست که مسئولیت شرایط پیش آمده و پیامدهای مربوطه صرفا بر عهده حاکمیتی است که همواره در پی مهندسی انتخابات بوده و نه نیروهای دمکراسی خواهی که مطالبه اصلی شان مراجعه واقعی به صندوق های رای است اما امروز ناگزیر از تحریم انتخابات نمایشی حکومت شده اند.
لذا همانگونه که میر حسین موسوی درآخرین پیام و در آخرین فرصت از درون زندان محصورش نوشت امیدی به انتخابات و شرکت در آن نیست. و نیز، همانطور که در پیام اخیر مهدی کروبی و همچنین بیانیه ۳۹ زندانی سیاسی  نیز منعکس شده است، انتخابات فرمایشی مجلس از هم اکنون محکوم به شکست است و آخرین تیر بر پیکرجمهوری اسلامی خواهد بود و از این پس، با تابوت جنازه‌ای مواجه خواهیم بود که بر دستان اقتدارگرایان  سنگینی می کند و روز به روز بر تعفن و فسادش افزودهخواهد شد. در این شرایط، گروههای سیاسی یا کاندیداهای منفردی که به هر نحوی با مشارکت در انتخابات  زیر این تابوت را بگیرند چیزی جز بی آبرویی برای خود به ارمغان نخواهند آورد. اما نگرانی آن جاست که این افراد بخواهند از سرمایه و اعتبار جنبش سبز، برای رسیدن به مقاصد انتخاباتی خویش هزینه نمایند. ما شدیدا نسبت به این موضوع هشدار داده و از مجموعه های فعال در قالب جنبش آزادی خواهی مردم ایران می خواهیم که با مرزبندی صریح و بیان مواضعی آشکار، مانع از به حراج گذاشته شدن سرمایه های والای این جنبش شوند.
همچنین معتقدیم که تنها عدم شرکت در انتخابات کفایت نکرده و می بایست تحریم فعالانه آن به صورت جدی و توسط نیروهای فعال در جنبش سبز دنبال شود به نحوی که عمل تحریم از سطح بیانیه ها فراتر رفته و منجر به نمود عینی در سطح جامعه شود. بدیهی است که موثرترین استراتژی پیش روی نیروهای دموکراسی طلب، مشروعیت زدایی از نمایش انتخاباتی حاکمیتی است که تن به انتخاب و رای مردم نمی دهد. مشروعیت زدایی از حاکمیت و نمایش های انتخاباتی اش نیز، بدون توسل به ابزارهای مقاومت مدنی شدنی نیست. مهمترین عامل در انتخاب روش مناسب برای مقاومت مدنی در مقابل سناریوی انتخابات، به صحنه آوردن شهروندانی است که تن به نمایش انتخاباتی حاکمیت نداده اند. گروه های فعال جنبش سبز می‌توانند با همفکری اعضای فعال، سعی در یافتن کنش هایی کم هزینه برای عینیت دادن به تجمعات مخالفان چنین انتصابات فرمایشی­ای داشته باشند. بروز بیرونی و عینیت دادن به چنین اعتراضاتی، الزاما منوط به راهپیمایی خیابانی نیست و می توان ایده های کاراتری همچون تجمع مخالفان در مکان هایی ویژه (مانند اماکن زیارتی و تفریحی) و یا راه های ابتکاری دیگری یافت تا مانع از آن شد که جمعیت وسیع تحریم کنندگان انتصابات حکومتی در آمارهای ساختگی حکومت گم شوند. دست یابی به کاراترین ایده‌ها، منوط به ایجاد فضایی است که در آن نیروهای فعال جنبش از موضع انفعالی تنها عدم شرکت در انتخابات فاصله بگیرند و به جای آن تحریم فعالانه‌ی انتخابات نمایشی و فرمایشی را در پیش گرفته و از فرصتی که احتمالا با گشایش نسبی فضای سیاسی جامعه در ایام منتهی به انتخابات بوجود می آید برای بروز کنش‌هایی عملی و موثر بهره‌ی کافی و هوشمندانه ببرند.

شنبه ۱۲ نوامبر ۲۰۱۱

Realtà e carenze dell’apparato difensivo iraniano

منتشر شده در نشریه ایتالیایی ژئوپلیتیک
 di Ehsan Soltani
Da qualche giorno è ritornata la questione dell’attacco di Israele alle basi nucleari iraniane, cosa ripresa da diversi media di tutto il mondo, sia con posizioni favorevoli che contrarie.
Al di là che tale argomento corrisponda o meno alla realtà dei fatti, è importante riprendere la questione militare iraniana: dopo 33 anni dalla rivoluzione islamica e dopo la sanguinosa guerra di 8 anni con l’Iraq, ancora l’Iran continua ad essere sotto la lente dell’osservazione internazionale, al punto che Teheran ha sviluppato un sistema difensivo con una strategia a lungo termine fondata su quattro elementi:
1 – Deterrenza ‘ambigua’;
2 – Tolleranza del primo scontro;
3 – Scontro reciproco;
4 – Obbligare il nemico all’offensiva di terra;
Dopo la fine della guerra fra Iran ed Iraq, le Forze armate iraniane si sono trovate in una situazione grave: per il 90% gli armamenti in possesso di Teheran provenivano dall’estero e nel periodo della guerra erano andati persi o si erano resi inutilizzabili per la mancanza di pezzi di ricambio, cosa che è continuata fino ad oggi; anche l’approvvigionamento di mezzi dalla Russia e dalla Cina, fra i quali i Mig 29, i Sukhoi Su-24 e i missili HY-2 Haiying, si è rivelata insufficiente. Per risolvere questa situazione, lo sforzo dei periti militari iraniani si è concentrato su due strategie principali:
A – Miglioramento e modernizzazione degli armamenti provenuti dall’estero con pezzi provenienti dalla Russia e dalla Cina, come nel caso dell’aereo Phantom americano al quale sono stati applicati missili cinesi e russi o delle fregate francese Combatant con missili cinesi C 802.
B – Produzione di armamenti in Iran tramite il metodo della reingegnerizzazione o altri sistemi per la fabbricazione degli aerei autoprodotti Hesa Azarakhsh, del carro armato Zulfiqar, della fregata Paykan o ancora dell’elicottero Shabaviz.
Il risultato di queste strategie tuttavia non è ancora definitivo per via della mancanza di risorse finanziarie e del boicottaggio tecnologico da parte della comunità internazionale ed ancor più si presenta come un’incognita per il fatto che il materiale bellico non è stato dovutamente testato né la produzione è stata fatta su ampia scala, cose che non danno il debito peso nella bilancia militare di un conflitto vero e proprio.
Unico obiettivo raggiunto dall’Iran è stato il missile balistico Shahab, il quale ha una gittata di 1300 km, che possono arrivare a quasi 2000 nella variante MRBM.
Consapevoli di queste mancanze e quindi nell’impossibilità di agire per primi, i periti militari iraniani hanno sviluppato la strategia difensiva sui quattro elementi sopra elencati.
- Deterrenza ‘ambigua’.
Con questa tattica militare viene portato l’apparato difensivo in una situazione di ambiguità utilizzando i missili Shahab in grande quantità, in modo da impressionare gli aggressori esteri ed infondere loro timore al punto da fermare l’attacco. Questa cosa è la prima dimostrazione del fatto che l’Iran non detiene materiale bellico sufficiente per svolgere un attacco e quindi del fatto di non possedere una reale capacità di deterrenza.
- Tolleranza del primo scontro.
Vista l’esperienza maturata nel conflitto con l’Iraq, l’Iran ha costruito in modo sporadico nell’ampiezza del territorio strutture difensive, in modo da non subire perdite significative al primo attacco. Ad esempio, i carri armati vengono fabbricati in Lorestan, l’industria elettronica militare si trova a Shiraz, le fabbriche di missili sono a Teheran, i caccia vengono fabbricati ad Isfahan, mentre per il progetto nucleare l’acqua pesante si trova ad Arak, l’arricchimento dell’uranio avviene a Naranz e il reattore si trova a Bushehr.
Lo scopo di tale sporadicità è quello di far capire all’avversario che, non potendo avere ragione del sistema difensivo al primo attacco, l’Iran ha il tempo necessario per lanciare una risposta incisiva.
- Scontro reciproco.
Nel Medio Oriente la capacità di gittata del missile Shahab, che arriva ad essere di 2.000 km, è conosciuta, tuttavia ha una funzione più di guerra psicologica, trattandosi di armi non ‘intelligenti’, ovvero di tipo II, intercettabili dai radar e per di più imprecise nel colpire l’obiettivo: a subire il danno psicologico è in particolare la popolazione, la quale si vede costretta a lasciare i centri abitati e quindi le zone produttive, cosa che avvenne in occasione del conflitto con l’Iraq, allorquando Saddam Hussein fece cadere sull’Iran numerosi missili Al Hussein e Al Abbas.
- Obbligare il nemico all’offensiva di terra.
L’esperienza della guerra con l’Iraq ha inoltre insegnato ai periti militari iraniani che l’inefficienza degli armamenti pesanti può essere sopperita in modo sufficientemente adeguato dall’impiego di militari armati con armi leggere e semi-leggere, spinte dal nazionalismo e dal radicalismo sciita, all’uopo alimentato nella mentalità del cittadino iraniano: lo scopo è quello di arrivare alla guerriglia partigiana sul modello di quella dell’Afghanistan o del Vietnam.
Quelle sopra citate sono strategie ritenute dagli esperti militari iraniani come un deterrente per prevenire eventuali attacchi, ma in realtà si tratta dell’unica via perseguibile da Teheran: tutti i quattro punti presentano infatti evidenti carenze, compreso il nazionalismo ed il radicalismo sciita, i quali risultano essere assai meno impermeabili di un tempo.

یکشنبه ۲ اکتبر ۲۰۱۱

نام رئیس مرکزهولوکاست در ترنتو بر شرکت چند منظورۀ «اردوان خاوری» فرزند مدیرعامل متواری بانک ملی!؟

پس از افشای اختلاس 3000 میلیاردی  مه آفرید خسروی و تخلف برخی بانک ها از جمله صادرات ،ملی ، سامان و چند بانک دیگر و صدور بیانیه از سوی سید  محمد جهرمی مدیرعامل معزول بانک صادرات مبنی بر فرار محمود رضا خاوری مدیر عامل بانک ملی و مشخص شدن اینکه محمود رضا خاوری از سال ها پیش به همراه خانواده ملیت کانادایی نیز اخذ نموده بوده است و جنجال ها بر سر اینکه چگونه دستگاه های امنیتی پرمدعا که برای یک پست بسیار پائین بارها صلاحیت امنیتی فرد را مورد بررسی قرار می دهند و حتی برخی مواقع در تعرفۀ امنیتی اگر فرد بنویسد که یک فامیل دور در فلان کشور اروپایی دارد به سرعت  پاسخ استعلام امنیتی وی منفی و از قرار گرفتن فرد در آن پست جلوگیری به عمل می آورند این سوال به وجود می آید ، با توجه به اینکه بر اساس ماده  989 قانون مدنی افرادی که تابعیت کشور دیگری را کسب کرده اند از مشاغل دولتی محروم خواهند شد چگونه فردی که صاحب ملیت کانادایی بوده است به مدیر عاملی بزرگترین بانک دولتی گمارده می شود؟
اما این سوالات پس از انتشار چندین خبر از سوی برخی رسانه های داخلی قوت بیشتری به خود گرفت.در ابتدا سایت انتخاب نزدیک به محمد باقر قالیباف هویت یکی از فرزندان محمود رضا خاوری به نام «اردوان خاوری» و یکی از شرکت های وی تحت عنوان«جری کاپلن تراول Jerry Caplan Travel» را به همراه عکسش منتشر نمود.نگارنده پس از بررسی نام این شرکت و شرکت های ثبت شده در ترنتو کانادا به چند شرکت ثبت شدۀ دیگر به مدیریت اردوان خاوری به نام های «سوآرینگ تراول Soaring Travel Inc» ،«هما تراول» و «اوج تروال» برخورد.[لازم به توضیح است سایت رسمی شرکت   www.jerrycaplantravel.com  را نیز از دسترس خارج نموده اند] 

شرکت سوآرینگ یک شرکت چند منظوره می باشد که در کنار امور هواپیمایی و مسافرتی در کار حمل و نقل نیز مشغول به فعالیت  است و شعبه ای نیز در ساختمان «صدف» در خیابان شیخ بهایی تهران  به نام «اوج» دارد.
6075 Yonge St. 2 nd Floor
M2M 3W2, Toronto Ontario
416-224-8110 (Jerry Caplan Travel)
416-225-6111 (Soaring Travel Inc.- Owj Travel)

416-836-8321 (Homa Travel) 
Yonge Street ,Toronto, Ontario دفتر شرکت جری کاپلن متعلق به اردوان خاوری
Gerald Lewis (Gerry) Caplan
نکته ای که کمی جلب توجه می کرد نام «جری کاپلن Jerry Caplan» و وجود این شرکت در ترنتو کانادا بود ، جری کاپلن یا «جرالد لوئیس کاپلن Gerald Lewis(Jerry) Caplan» مدیر مرکز هولوکاست در ترنتو کانادا  و نویسنده کتاب Study for Holocaust Memorialمی باشد ، تصادفی بودن این نام ها با توجه به موقعیت هر دو در ترنتو کانادا کمی دور از ذهن می باشد با توجه به اینکه در تهران در دفتر شعبه از نام «اوج» استفاده کرده اند این سوال ایجاد می گردد که چرا در داخل کشور از این نام استفاده نکرده اند اگر پاسخ این است که نام های خارجی نمی توانند در ایران ثبت شود آیا این سوال برای دستگاه های امنیتی ایجاد نشده است که چرا فرزند خاوری نام این فرد را برای شرکت خود انتخاب نموده است؟

جالب است نام پسر خاوری در پوستر برخی از پارتی های شبانه به عنوان اسپانسر مالی نیز به چشم می خورد ، البته نگارنده اصلا قصد ندارد که این موضوع را زیر سوال ببرد که چرا این فرد در پارتی شبانه شرکت نموده و اسپانسر مالی آن پارتی ها بوده است اما باز همان سوال ها از دستگاه های امنیتی مطرح می شود که چگونه است که یک فرد را به خاطر یک بطری آبجو 100 ضربه شلاق می زنند اما یک فردی را با ملیت دوگانه و فرزندی که اسپانسر پارتی های شبانه است را بر مدیریت بزرگترین بانک دولتی کشور می گمارند. 

دستگاه های امنیتی که تا این حد مدعی اشراف بر حوزه های پنهان و آشکار زندگی مردم هستند و بنا بر ادعای وزیر اطلاعاتش تا قلب موساد نفوذ می کنند چگونه   دو ملیتی بودن مدیر عامل بانک ملی و شرکت های مورد سوال فرزندش هیچ گونه حساسیتی از خود نشان نداده اند؟
از هموطنانی که اطلاعات بیشتری در این خصوص دارند که نشان می دهد نام این شرکت با آن فرد تشابه اسمی است تقاضا می شود در بخش نظرات اطلاعات خود را ارسال نمایند.
احسان سلطانی
10 مهر 1390

پی نوشت:
لازم به توضیح است نگارنده چندی پیش در یادداشتی کوتاه در خصوص اختلاس 3000 میلیاردی و فرار خاوری نوشت : روی موضوع خاوری زیاد وقت گذاشتن همان چیزی است که برخی کانون های دخیل پرونده و دستگاه های امنیتی و قضایی برای مهار بحران داخلی  به دنبال آن هستند  چرا که صحبت های اخیر اژه ای در خصوص برنگشتن خاوری و اقدامات قضایی پس از آن برخی گمانه ها را مبنی بر از پیش طراحی شدن خروج و بازنگشتن خاوری به جهت انحراف پرونده و از زیر ضرب بیرون آوردن شبکه ای که دخیل این پرونده بودند ، همه بارها را روی سر یک نفر ریختن، انحراف افکار عمومی و رسانه ها به سمت یک نفر را بیش از پیش تقویت می کند : اژه ای در پاسخ به اینکه اگر آقای خاوری بازنگردد چه اقدامی انجام می‌دهید؟، گفته است: «قاضی پرونده مدیرعامل بانک ملی را ممنوع‌الخروج نکرده بود ولی اگر بازنگردد همه وصله‌ها و اتهامات به او چسبانده می‌شود و این به نفعش نیست.»


چهارشنبه ۲۸ سپتامبر ۲۰۱۱

شعارنويسى,بلوغ بى نظير جنبش سبز ; زنده باد دیکتاتور/ مرگ بر موسوی



مخاطب هر اجرای آیرونیکی امر حاکم است. مولف به گونه ای شوخ طبعانه "وضعیت" را شرح می دهد؛ وضعیتی که در آن نمی توان وضعیت را شرح داد. او با ارائه فرمی دلخواه حاکم، محتوا را به گونه ای رادیکال یادآوری می کند. یک خلع سلاح هنرمندانه. آیرونی در زبان یونانی به معنی پنهان داشتن و کتمان است. اولین بارافلاطون در کتاب "جمهور" از آن به معنای زبان بازی و زیرجلکی رفتار کردن یاد کرده است. در مکالمات سقراطی ، سقراط خود نقش یک متظاهر یا eiron را بازی می کند و در حالت آدمی نادان ظاهر می شود. از نظر نیچه آیرونی سقراط، نشانه قیام او بر ضد والاتباران است. در واقع آیرونی برگزیدن یک ژست است. انتخاب آگاهانه ژست یک ابله/ نادان/ یا عنصری از سیستم بودن. تنها از این طریق است که می توان موضوع را توصیف کرد. آیرونیست اهمیت واژگان را دست می اندازد. او به ما نشان می دهد که واژگان همواره در معرض تغییرند وتنها آنچه مهم است بهبود زندگی است. مردم لهستان در جنبش خود شعار می دانند :ما خواهان نظام زور و وحشت هستیم. آنها واژگان حاکم را برای حفظ تضاد با او ونشان دادن عمق این شکاف به کار می بردند . زنده باد دیکتاتور/ مرگ بر موسوی

شنبه ۲۴ سپتامبر ۲۰۱۱

همسر سعید امامی کجاست؟


اگر سری به خیابان فلسطین ، کوچه میرسرابی پلاک 1 [ دفتر « سازمان دفاع از قربانیان خشونت» ] بزنید و سراغ رئیس این سازمان که بارها به عنوان نماینده حقوق بشر از سوی جمهوری اسلامی ایران در شورای حقوق بشر سازمان ملل متحد سخنرانی نموده است را بگیرید ، شما را به اطاق خانم « فهمیه دری نوگورانی »[همسر سعید امامی] هدایت خواهند کرد.
این سازمان اهداف خود را اینگونه معرفی می نماید: «سازمان دفاع از قربانیان خشونت تشکلی غیردولتی، غیرسیاسی و غیرانتفاعی دارای مقام مشورتی خاص با شورای اقتصادی اجتماعی ملل متحد است که فعالیت خود را در سال 1367 آغاز کرد. عضویت در شبکه سازمان های غیردولتی برای تشکیل دیوان کیفری بین المللی، هماهنگ کننده ملی راهپیمایی علیه کار کودک، سازمان مبارزه بین المللی علیه سلاح های کوچک و سبک، کنفرانس سازمان های غیردولتی دارای مقام مشورتی با سازمان ملل متحد (کنگو)، جنبش بین المللی برای جهانی عادلانه (جاست)، شورای توانبخشی قربانیان شکنجه و شبکه جوانان آسیا از فعالیت های بین المللی سازمان به شمار می رود ».


اما بر خلاف آنچه به عنوان اهداف  این سازمان از جمله راهپیمایی علیه کار کودک، مبارزه بیت المللی علیه سلاح های کوچک و سبک!، شورای توانبخشی قربانیان شکنجه و شبکه جوانان آسیا  ذکر شده است ، « فهمیه دری نوگورانی » در سخنرانی های خود در شورای حقوق بشر سازمان ملل متحد به عنوان نماینده ایران از سوی «سازمان دفاع از قربانیان خشونت»  به جای اینکه آماری از خشونت و شکنجه و وضعیت کودکان کار در ایران ارائه دهد مانند محمود احمدی نژاد سر از غزه و فلسطین در می آورد و جنایت و خشونت پلیس کانادا را محکوم می کند.
«رفتار بد پلیس کانادا باعث افزایش نگرانی در سال‌های گذشته بوده است. در مواردی چند این خشونت‌ها منجر به زخمی شدن مردم و یا از دست رفتن جان‌شان بوده است!»


البته آنچنان که مشخص است در ابتدای شکل گیری این سازمان [دفاع از قربانیان خشونت] که با "ستاد حقوق بشر قوه قضائیه" به دبیری محمد جواد لاریجانی نیز روابط ارگانیک دارد  وی در سفرهای خارجی از نام « Fahimeh Dorri» استفاده نموده است اما پس از مدتی آن را به فاطمه دری تغییر داده ولی از آنجایی که فراموش کرده اند در سندی که از سوی سازمان دفاع از قربانیان خشونت [organization for defending victims of violenceODVV  به شورای حقوق بشر سازمان ملل متحد ارائه شده است نام کامل «Fahimeh Dorri Nogorani» را حذف نمایند  تغییر نام وی به فاطمه در دیگر سخنرانی ها مشخص می گردد.
 در جستجوی فارسی هیچ نامی مرتبط با این فرد که روزی از سوی دستگاه های امنیتی به بدترین شکل ممکن مورد شکنجه قرار گرفت[ فیلم بازجویی ها ] و از سوی بازجویان قتل های زنجیره ای به اتهاماتی چون عامل سرویس موساد و دیگر کشورها روبرو شد یافت نمی شود.
مشخصا این سازمان [سازمان دفاع از قربانیان خشونت] آنچنان که در سایت رسمی آن مشخص است علاوه بر فعالیت هایی نظیر برگزاری کارگاه های آموزشی برای زنان! در خصوص مباحث حقوق بشری ، نشست های تخصصی برای سازمان ها و ادارات مرتبط در داخل کشور فعالیت های گسترده ای را در خارج از کشور نیز در زمینه حقوق بشر در راستای لابی گری برای جمهوری اسلامی انجام می دهد که فهمیه دری نوگورانی نیز نقش پررنگی در این فعالیت ها دارد .
جا دارد سازمان ها و فعالین حقوق بشری با هوشیاری بیشتری نسبت به برقراری ارتباط با اینگونه سازمان ها که به اسم مبارزه با خشونت و حقوق بشر ماموریت های دستگاه های امنیتی جمهوری اسلامی را دنبال می کنند اقدام نمایند.
احسان سلطانی